San Giovanni in Marignano _ RN

CASALE DEL LAGO

Località: S. Giovanni in Marignano
Committente: Pierangelo e Claudia Spina
Anno: 2012 – in corso

Il tema del risanamento energetico degli edifici ex agricoli in collina è ancora lungi dall’essere tema caldo e attuale nella zona di Rimini. Ritengo che questo intervento, con i vincoli, comunali e di opportunità, che si porta dietro, possa rappresentare un primo passo significativo nel territorio che possa scardinare tanti luoghi comuni contrari. I proprietari, che ora vivono e lavorano a Bologna, si sono lentamente avvicinati alla problematica dell’efficienza energetica e del rispetto dell’ambiente e ora sono in piena sintonia con la filosofia CasaClima. Sono stati parte attiva, entusiasta e propositiva nel processo di elaborazione del concept energetico che ha portato il loro casolare, costruito in maniera tradizionale, a ridurre del 90% il consumo energetico per il riscaldamento. Questo intervento è stato inserito dall’Agenzia CasaClima fra i progetti-pilota per lo studio della certificazione CasaClima R che viene rilasciata agli interventi di risanamento energetico degli edifici esistenti. Lo stato di fatto. L’edificio si presenta con la conformazione tipica dei casolari di campagna dell’entroterra riminese. Ha un’origine prebellica. Era abitazione di coltivatori e allevatori. Dopo anni di abbandono nel 1998 è stato ristrutturato attraverso un intervento che ne ha rispettato la conformazione e i materiali originari. Negli ultimi dieci anni è stato utilizzato in parte quale seconda casa e in parte affittato ai turisti estivi. Due anni fa i proprietari hanno deciso di farne la loro residenza abituale definitiva utilizzando il piano terra a zona giorno e il primo piano a camere e hanno pensato di procedere ad un risanamento energetico tale da diminuire il consumo energetico e la dipendenza da fonti non rinnovabili e di aumentare il comfort abitativo interno. Nel dicembre del 2011 hanno affidato la progettazione allo studio Logicagotica. I vincoli. La progettazione del risanamento energetica ha dovuto prendere atto della presenza di due tipologie di vincoli che ne hanno indirizzato lo sviluppo: a) il vincolo comunale L’edificio ha un vincolo comunale del tipo A3 ossia assimilabile a quello di edificio in centro storico: non sono permessi interventi di isolamento che alterino le dimensioni esterne delle murature e della copertura. b) il vincolo di opportunità L’edificio, a seguito dell’intervento di risanamento del 1998, è internamente ben sistemato e curato e pertanto gli interventi dovranno essere localizzati dove non creeranno danni alle finiture già presenti. L’analisi termografica. Per comprendere il funzionamento termo-igrometrico dell’edificio e per porre le giuste basi al progetto di risanamento si è provveduto a realizzare un’indagine termografica svolta dall’ing. Ruben Erlacher il 29 dicembre 2011. Tale analisi ha evidenziato i punti deboli dell’involucro e la presenza di vari ponti termici. Il progetto. A seguito del rilievo puntuale dello stato di fatto, sulla base dei risultati dell’analisi termografica, sulla scorta di diverse simulazioni energetiche e delle loro convenienze economiche, è stato sviluppato il progetto dell’intervento di risanamento energetico che si è svolto lungo queste direttrici:
1_asportazione dell’intonaco esterno e sua sostituzione con cappotto in aerogel e sughero in pannelli (2 cm sulla facciata nord, 1 cm sulle altre facce) che non modificasse le dimensioni esterne in pianta del fabbricato; 2_isolamento della copertura con aerogel in rotolo e pannelli fibra di legno e posa telo di tenuta all’aria;
3_applicazione di intonaco termico interno alla parete nord;
4_insufflaggio di perle di EPS e grafite nell’intercapedine posta sul terreno formata dal vespaio a iglù con riempimento guidato da telecamera; 5_sostituzione degli infissi con infissi in legno e vetro ad alta perfomance energetica;
6_interventi localizzati per garantire la tenuta all’aria interna; 7_attenuazione, correzione o eliminazione dei ponti termici presenti, anche in situazioni di muratura con faccia a vista;
8_realizzazione di VMC con soluzioni ad hoc per rispettare il faccia a vista dei muri interni e dei solai;
9_sostituzione delle parti dell’impianto termo-idraulico esistente con soluzioni energeticamente più efficienti;
10_installazione di termocucina a legno con sua integrazione con l’impianto di riscaldamento quale generatore a biomassa;
11_installazione di pannelli solari-termici con alta integrazione architettonica. Il cantiere è stato continuamente monitorato e verificato tramite prova Blower Door Test, termografie e sopralluoghi da parte dell’Agenzia CasaClima. Il Casale del Lago è ora in classe A con dispersioni pari a 20 kWh/mq anno.